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Perché bere acqua fa bene?

Perché siamo fatti di acqua. Ad esempio, in un uomo di 70 Kg ci sono più di 40 litri di acqua.
L’acqua è la regina dei nutrienti per il nostro corpo, è vitale. Se non beviamo siamo nei guai, bastano solo tre giorni senza acqua ed il nostro sistema inizia letteralmente a collassare, cosa che non accade invece con la privazione del cibo.
Una corretta idratazione è la base per mantenersi in buona salute, ma spesso non diamo all’acqua l’importanza che invece si dovrebbe dare, troppo spesso ci dimentichiamo di questa buona abitudine.

Cosa fa l’acqua nel nostro corpo:

  • rallenta i processi di invecchiamento e previene la perdita di memoria conseguente all’avanzamento dell’età
  • permette il buon funzionamento dell’intestino e il corretto assorbimento dei nutrienti
  • lubrifica le articolazioni e diminuisce il fastidio causato dall’artrite e dal mal di schiena
  • è essenziale per permettere all’organismo di liberarsi dalle tossine e dagli scarti, attraverso fegato, reni e sudorazione
  • permette ai globuli rossi di trasportare ossigeno in modo più efficiente, migliorando la funzionalità muscolare e mentale
  • regola la temperatura corporea e la pressione sanguigna
  • mantiene efficiente il sistema immunitario, mantenendolo attivo nel combattere virus, batteri e germi
  • permette un’efficiente riparazione cellulare e tissutale, protegge gli organi e aiuta a ridurre le infiammazioni
  • l’acqua mantiene la pelle morbida ed elastica e un’efficiente tonicità muscolare

Per garantire il buon funzionamento del nostro corpo dobbiamo bere e mangiare, mantenendo sempre equilibrato il nostro bilancio idrico. Ogni giorno il nostro corpo sostituisce dal 5 al 10% il proprio contenuto idrico, ragion per cui il ricambio di acqua che dobbiamo ingerire deve essere di almeno 3 o 4 litri al giorno, soprattutto se siamo degli sportivi.

Cosa succede quando facciamo sport?

Ovviamente ogni sport è diverso dall’altro, per questioni di durata, impegno fisico e di condizioni climatiche, quindi l’atleta dovrà bere tanta acqua quanta ne richiede il suo organismo. Quando ci impegniamo in un’attività sportiva aumentiamo le nostre perdite idriche attraverso la sudorazione. Per compensare a queste perdite il nostro organismo reagisce riducendo il volume delle urine da eliminare. Quando questa perdita di acqua supera lo 0,5%, si attivano i recettori specifici che scatenano quel bisogno a cui non possiamo fare a meno, la sete.

Proprio perché sudiamo, attraverso l’acqua, siamo in grado di mantenere l’omeotermia, cioè la capacità del nostro corpo di mantenere la temperatura corporea intorno ai 37°C, consentendo quindi di mantenere perfettamente funzionante “il motore umano”.

Uno sportivo che si allena tutti i giorni dovrebbe arrivare a bere fino a 5 o 6 litri di acqua al giorno, contro gli 1,5 o 2 litri della persona sedentaria.

Una moderata disidratazione può causare mal di testa e stanchezza, oltre ad una perdita di concentrazione. Uno sportivo impegnato in una competizione sportiva, se supera un livello di disidratazione del 2,5%, può avere serie difficoltà di concentrazione, influenzando di fatto la sua performance.

Anche la stagione ovviamente influisce, allenarsi d’estate significa sudare di più, e per mantenere una buona idratazione è necessario bere spesso e a piccoli sorsi. L’eccessiva sudorazione in un ambiente caldo ci fa perdere sali, ma soprattutto acqua, quindi è bene compensare, non lasciando mai a secco il nostro motore umano.

Un allenamento impegnato di un’ora e mezza circa in un ambiente caldo, che ci porta a perdere circa un litro di liquidi, è sufficiente a indurre un vero e proprio restringimento dei tessuti cerebrali. In questi casi basta bere qualche bicchiere di acqua per tornare alla normalità.

Una particolare attenzione dobbiamo rivolgerla, soprattutto d’estate, ad evitare di bere acqua gelata. L’acqua troppo fredda può provocare una congestione, cioè un accumulo di sangue nei vasi di un organo, soprattutto se siamo accaldati. Inoltre l’acqua fredda aumenta la sudorazione e stimola nuovamente la sete.